Quando tutti i tentativi falliscono
Déjà Dup may fail. Maybe it crashes or gives you an error when you try to restore. When you really need your data back, the last thing you want do deal with is a bug. Consider filing a help request but in the meantime, here are some approaches to workaround a misbehaving Déjà Dup and get your data back.
Questa è una parte molto tecnica. Se qualcosa sembra senza senso, è possibile chiedere aiuto.
These instructions assume you have a command line available. Open a Terminal window first.
Restic o Duplicity?
Nel tempo, Déjà Dup ha utilizzato diversi strumenti di backup. In origine, usava Duplicity. Oggigiorno, utilizza Restic.
Il proprio backup potrebbe essere in uno dei due formati, a seconda di quando è stato creato.
Controllare nella cartella in cui è conservato il backup:
Se tutti i nomi dei file iniziano con duplicity-, allora si tratta di un backup di Duplicity. Leggere le sezioni dedicate a Duplicity di seguito.
Se si visualizza un file config e alcune cartelle come keys, allora si tratta di un backup di Restic. Leggere le sezioni dedicate a Restic di seguito.
Ripristino con Restic
Partendo dal presupposto che Déjà Dup non stia funzionando correttamente, utilizzeremo lo strumento a riga di comando Restic che viene usato da Déjà Dup per eseguire il backup e il ripristino dei dati.
Per maggiori informazioni su Restic non presenti in questa guida, eseguire restic --help.
La prima cosa che si tenterà di fare sarà di ripristinare tutti i dati. Presupponendo che i file siano su un dispositivo esterno montato come /media/backup e si sia scelto di cifrare il backup, provare:
restic restore --repo=/media/backup --target=/tmp/restore latestSe il backup non è stato cifrato, aggiungere --insecure-no-password al comando.
Se è necessario eseguire un debug più avanzato, leggere la loro guida alla risoluzione dei problemi.
Ripristino con Duplicity
Partendo dal presupposto che Déjà Dup non stia funzionando correttamente, utilizzeremo lo strumento a riga di comando duplicity che viene usato da Déjà Dup per eseguire il backup e il ripristino dei dati.
Per maggiori informazioni su Duplicity non presenti in questa guida, leggere la sua documentazione online.
La prima cosa che si tenterà di fare sarà di ripristinare tutti i dati. Presupponendo che i file siano su un dispositivo esterno montato come /media/backup e si sia scelto di cifrare il backup, provare:
duplicity restore file:///media/backup /tmp/restoreSe il backup non è stato cifrato, aggiungere --no-encryption al comando.
Altre posizioni di archiviazione
Se è stato eseguito un backup su un server remoto o cloud, la sintassi da utilizzare con Duplicity sarà diversa dall'esempio del disco esterno riportato sopra.
Leggere la documentazione di Duplicity per istruzioni su come connettersi al proprio server, oppure provare a scaricare tutti i file di Duplicity in una cartella locale e seguire l'esempio più semplice riportato sopra.
Ripristino manuale dei file di Duplicity
Se anche duplicity non sta funzionando correttamente, potrebbe esserci poca speranza. Il formato del file di backup è complesso e non è semplice manipolarlo. Ma se non si può fare a meno di recuperare i dati, vale la pena provare.
Se si utilizza un server remoto o cloud per archiviare i backup, prima di tutto scaricare tutti i file duplicity e posizionarli in una cartella sul proprio computer. Quindi accedere alla cartella utilizzando un terminale.
Duplicity archivia i dati in piccole parti chiamate volumi. Alcuni volumi fanno parte di backup completi o del primo backup eseguito, altri fanno parte dei backup incrementali. Partendo dal primo dei volumi di un backup completo, sarà necessario ripristinare i file un volume per volta.
Se si hanno backup cifrati, prima si deve decifrare il volume con gpg. Supponiamo sia presente duplicity-full.20110127T131352Z.vol1.difftar.gpg:
gpg --output duplicity-full.20110127T131352Z.vol1.difftar --decrypt duplicity-full.20110127T131352Z.vol1.difftar.gpgOppure tutti contemporaneamente (assicurarsi di avere abbastanza spazio):
gpg --multifile --decrypt duplicity-full.20110127T131352Z.*.difftar.gpgOra si ha o un volume .difftar o un volume .difftar.gz (a seconda che fosse da decifrare o meno). Usare tar su ognuno dei file per estrarre il singolo file patch:
tar xf duplicity-full.20110127T131352Z.vol1.difftarO ancora, tutti contemporaneamente:
for t in duplicity-full.20110127T131352Z.*.difftar; do tar xf $t; doneOra i file patch saranno nelle cartelle multivolume_snapshot e snapshot. Ogni file che era diviso in più volumi sarà ora in multivolume_snapshot. Supponendo che sia stato eseguito il backup di /home/jane/essay.txt:
cd multivolume_snapshot/home/jane/essay.txt
cat * > essay.txtPer ripristinare i dati dai backup incrementali, usare rdiff per unire i file insieme. Consultare man rdiff per l'utilizzo.