Cos'è lo spazio di colore?

Uno spazio di colore è una gamma di colori determinata. Spazi di colore noti includono sRGB, AdobeRGB e ProPhotoRGB.

Il sistema visivo umano non è un semplice sensore RGB, tuttavia è possibile approssimare la risposta visiva con un diagramma di cromaticità CIE 1931 a forma di ferro di cavallo. È possibile osservare come nella visione umana siano rilevate molte più ombre di verde che di blu o di rosso. Con uno spazio di colore tricromatico come RGB i colori sul computer vengono rappresentati usando tre valori, i quali limitano alla codifica un triangolo di colori.

L'uso di modelli come il diagramma di cromaticità CIE 1931 è un'enorme semplificazione del sistema visivo umano, e le gamme reali sono espresse come volumi tridimensionali, piuttosto che come proiezioni bidimensionali. Una proiezione 2D di una forma 3D, a volte, può essere fuorviante: se si desidera vedere la forma tridimensionale, utilizzare l'applicazione gcm-viewer.

sRGB, AdobeRGB e ProPhotoRGB rappresentati da triangoli bianchi

In primo luogo, guardare a sRGB, che è lo spazio più piccolo e che è in grado di codificare il minor numero di colori. È un'approssimazione di un monitor CRT di dieci anni fa e così la maggior parte dei monitor moderni sono facilmente in grado di visualizzare un numero maggiore di colori. sRGB è un minimo comune denominatore standard ed è usato in un gran numero di applicazioni (compresa Internet).

AdobeRGB è spesso usato come spazio di modifica. Può codificare più colori rispetto a sRGB e questo significa che è possibile cambiare i colori di una fotografia senza preoccuparsi troppo del clipping sui colori più brillanti o che i neri vengano offuscati.

ProPhoto è lo spazio di colori più grande disponibile ed è spesso utilizzato per l'archiviazione di documenti. Può codificare quasi l'intera gamma di colori rilevati dall'occhio umano, e persino codificare colori che l'occhio non può rilevare!

Ora, se ProPhoto è chiaramente migliore, perché non lo usiamo per tutto? La risposta ha a che fare con la quantizzazione. Se si hanno solo 8 bit (256 livelli) per codificare ogni canale, una gamma più ampia comporterà separazioni più grandi tra ogni valore.

Separazioni maggiori comportano un errore maggiore tra il colore catturato e quello memorizzato, e per alcuni colori questo è un problema significativo. Certi colori, come quelli della pelle, sono molto importanti, e anche piccoli errori saranno percepiti da occhi meno allenati come qualcosa di sbagliato nella fotografia.

Certamente, l'uso di un'immagine a 16 bit fa sì che vengano usati molti più livelli e un errore di quantizzazione molto più piccolo, ma questo raddoppia la dimensione di ogni file immagine. La maggior parte dei contenuti esistenti oggi è a 8bpp, ovvero 8 bit per pixel.

La gestione dei colori è un processo di conversione da uno spazio di colore a un altro, in cui lo spazio di colori può essere uno ben definito come sRGB, oppure uno spazio di colori personalizzato come il profilo del proprio schermo o della propria stampante.